Il Centro di produzione tango argentino “GUARDIANUEVA!” Roma, propone a tutto il pubblico degli appassionati dei concerti “live” un nuovo modo di avvicinarsi al mondo delle grandi orchestre di tango argentino contemporaneo che stanno dando vita negli ultimi anni ad una vera e propria new wave musicale che merita di essere conosciuta e apprezzata, oltre che dal pubblico dei “tangueros”, che già in qualche modo la conosce e la segue, anche dal pubblico degli appassionati di musica ed in particolare di musica elettronica.
Benché i gruppi leader di questa nuova tendenza (Gotan Project, Narcotango, Bajo fondo, Tanghetto seguano ognuno diversi itinerari stilistico musicali, è innegabile che nel loro insieme, essi esprimono un unico filone che affonda le sue radici nell’humus inesauribile del repertorio e delle suggestioni musicali del tango argentino, portandone a differenti conseguenze, anche nella fruizione, la musica.
Questa musica cosiddetta elettronica, questo cosiddetto “tango nuevo”, che ne siano o no consapevoli gli autori, rappresenta un interessantissimo e inedito modo di fare musica oggi.
A partire dai Gotan project, che hanno tracciato il solco dove fiorisce questa fertile pianta del tango, il sound tipico del tango argentino ed il suo tematismo, sono stati trascinati di prepotenza fuori dalla struttura strofica che ne caratterizzava la forma e soprattutto la durata, utilizzando quello che ci piace definire un procedimento di “minimal music”
La minimal music, che ci arriva come tecnica, dal mondo della musica colta, depotenzia la struttura strofica nella quale si concatenano normalmente i temi che solitamente sono utilizzati in maniera discorsiva e “romantica”, facendoli diventare delle microstrutture che si ripetono all’infinito una di fianco all’altra fino a far perdere l’orientamento nel racconto musicale, in maniera ipnotica e a volte ossessiva, dilatando i tempi dell’esecuzione e creando nell’ascoltatore un senso di vertigine emotiva che tollera la prolissità dei brani e anzi, la comincia a considerare un fatto esteticamente peculiare.
Tutto questo per dire che la musica del tango elettronico contemporaneo, è in grado di allineare gli utenti musicofili e tangofili in una unica “audience” capace di apprezzarne l’ incredibile e innovativa proposta musicale.
Il festival “Stazione Tango” quindi, vuole proporre queste orchestre all’attenzione del pubblico presentandole come un vero e proprio genere musicale unitario da godere e conoscere, con la stessa dignità di un qualsiasi altro genere, in forma di concerto.
Ad esse vorremo affiancare anche altre orchestre contemporanee di tango argentino, che , al contrario, proseguono la tradizione delle “orchestre tipiche”.
Siamo sicuri che sia giunto il momento di divulgare la musica del tango fuori dei ristretti ambienti del ballo, e proporre questa immensa ricchezza musicale e spettacolare a tutto il pubblico.
Il primo appuntamento che vi proponiamo presenta il gruppo “NARCOTANGO” diretto da Carlos libedinsky.
Suoneranno per noi in esclusiva europea venendo direttamente da Buenos Aires per il nostro evento a Stazione birra.
NARCOTANGO è entrato di prepotenza, grazie alla immediata popolarità dei suoi brani più famosi come “Vi luz y subi”, “plano secuencia”, “un paso mas alla”, “otra luna” ed altre.
Molte coppie di tango ballano ormai regolarmente nelle loro esibizioni questi brani, che catturano immediatamente con i loro temi accattivanti e un solida struttura che consente la costruzione di valide coreografie.
La vena intermedia della loro musica, che elude continuamente ogni tentativo dell’orecchio di assimilarla ad un “genere”, la rende, malgrado la sua immediata fruibilità, un esempio raffinato di questo nuovo modo di comporre una musica che, solo grazie alla inestimabile eredità del tango argentino classico, può, nel panorama della musica contemporanea, dirsi nuova.
Daniele Mazzanti |